chi siamo

CHI SIAMO

Il progetto HousINgBO. Laboratorio permanente sulla condizione abitativa studentesca a Bologna è promosso da Comune di Bologna e Università di Bologna e coordinato dalla Fondazione per l’Innovazione Urbana, vede la collaborazione di Acer Bologna, ER.GO Azienda Regionale per il Diritto agli Studi Superiori e il contributo della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e della Regione Emilia-Romagna.

Il progetto è stato avviato nel 2019, prevedendo cinque principali assi di intervento.

Il primo è rappresentato dall’’indagine conoscitiva sulla condizione abitativa, che si sta realizzando con la collaborazione del Consiglio studentesco e delle associazioni studentesche e che verte sulla raccolta di nuovi e preziosi elementi di conoscenza a servizio delle azioni delle istituzioni. Il secondo ambito è rappresentato da misure volte ad aumentare la disponibilità di alloggi per garantire il diritto allo studio degli studenti meritevoli e meno abbienti attraverso forme di collaborazione inedite con gli attori attivi sul tema residenziale in città. Il terzo ambito di intervento prevede un percorso di coinvolgimento delle parti sociali interessate (le organizzazioni sindacali più rappresentative a livello locale di inquilini e proprietari immobiliari) con l’obiettivo di definire un piano per il riequilibrio del mercato degli affitti con misure volte a promuovere il canone concordato per studenti e giovani e investimenti pubblici e privati nel settore dell’edilizia studentesca.
L’ultimo asse di intervento riguarda la promozione della cittadinanza studentesca attraverso la realizzazione e il sostegno a progetti di cittadinanza attiva promossa dagli studenti.

Con l’emergenza Coronavirus, il tema della condizione abitativa studentesca è diventato sempre più di maggior interesse sia per il tema degli spazi abitativi non sempre idonei, soprattutto nella fase di lockdown, che per i dati riguardanti le cospicue riduzione di reddito delle famiglie italiane con le conseguenti ricadute sul mercato degli affitti per studenti. Per far fronte all’acuirsi delle problematiche abitative conseguenti la crisi sanitaria è stato sottoscritto un Protocollo d’intesa promosso dal Comune e firmato da Città metropolitana di Bologna, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Sunia, Sicet, Uniat, Unione Inquilini, Apiab-Conia, Feder-Casa, Assocasa, Asppi, Uppi, Aipi Assoproprietari-Confappi, Unioncasa, Appc, Confabitare e l’adesione di Fondazione Ceur e Coop Nuovo Mondo, per la realizzazione di misure urgenti di sostegno alla locazione residenziale.

Una prima azione nata nell’ambito del Protocollo d’intesa per far fronte al peggioramento delle condizioni economiche, alle difficoltà nel pagare l’affitto, al fenomeno della risoluzione improvvisa dei contratti di locazione per far ritorno nei propri paesi di provenienza e al pagamento del canone pur non essendo più in casa, è stata la realizzazione di un avviso pubblico per per promuovere la diffusione del canone concordato e per la riduzione temporanea dei canoni di locazione per il periodo emergenziale che ha potuto contare su un fondo di 1,5 milioni messo a disposizione da Comune e di 1,6 milioni stanziati dalla Regione Emilia-Romagna.

La seconda azione concreta messa in campo nell’ambito del Protocollo d’intesa è la realizzazione di un avviso pubblico per il sostegno alla locazione breve convenzionata per studenti universitari fuori-sede con un ISEE inferiore a 35.000€ in collaborazione con il settore della ricezione alberghiera ed extralberghiera. Per far fronte alle nuove modalità miste di erogazione della didattica, con la possibilità di seguire le lezione sia in presenza che da remoto, e alle possibili riduzioni di reddito, che non garantiranno a tutti gli studenti la possibilità di sottoscrivere un contratto di locazione annuale, si è immaginato di sperimentare una misura di sostegno alla popolazione studentesca che preveda il pernottamento di studenti fuori-sede per un minimo di 15 fino ad un massimo di 30 pernottamenti consecutivi presso una delle strutture ricettive alberghiere o extralberghiere aderenti alla misura ad un canone convenzionato. Le strutture dovranno garantire gli standard di accoglienza richiesti dal bando ed affittare al target di studenti individuato dall’Ateneo secondo i requisiti del diritto allo studio.

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